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Il cliente non paga: cosa fare, passo per passo
Un lavoro non pagato non è solo un incasso mancato: è materiale, manodopera e tempo già spesi. La buona notizia è che con documenti in ordine il recupero è una procedura, non una lotteria. Vediamo i passaggi nell'ordine giusto — e le clausole da mettere nel preventivo per non arrivarci.
Prima di tutto: hai le prove?
- Preventivo accettato dal cliente, con data e firma (anche digitale) o accettazione scritta via messaggio o e-mail.
- Documentazione del lavoro eseguito: foto prima/durante/dopo, verbale di consegna, eventuali varianti autorizzate.
- Fattura emessa e regolarmente trasmessa, con la scadenza indicata.
- Tracce delle richieste di pagamento già fatte: messaggi, e-mail, telefonate annotate con data.
- Se hai tutto questo, la tua posizione è solida: la maggior parte dei crediti si chiude prima del tribunale.
Passo 1 — Sollecito bonario (giorni 1-15 dopo la scadenza)
- Un messaggio breve e non polemico: numero della fattura, importo, data di scadenza, IBAN, richiesta di conferma della data di pagamento.
- Mandalo per iscritto anche se hai già telefonato: serve la traccia.
- Se emerge un problema tecnico, affrontalo subito: molti mancati pagamenti sono contestazioni non dette.
- Se il cliente ha difficoltà reali, proponi un piano di rate scritto: meglio incassare in tre mesi che litigare per un anno.
Passo 2 — Messa in mora (dopo 15-30 giorni)
- Lettera di messa in mora, inviata con raccomandata A/R o PEC: descrizione del credito, importo, termine per il pagamento (in genere 7-15 giorni), avviso che in mancanza si procederà legalmente.
- Da quel momento decorrono formalmente gli interessi di mora e la richiesta ha una data certa.
- Nei rapporti tra imprese e professionisti (B2B) la normativa sui ritardi di pagamento prevede interessi automatici e il rimborso dei costi di recupero.
- Farla scrivere da un legale costa poco e cambia il tono della trattativa: molti pagano a questo passaggio.
Passo 3 — Decreto ingiuntivo
- Se il credito è certo, liquido ed esigibile e hai prova scritta (fattura, preventivo accettato, riconoscimento del debito), l'avvocato può chiedere al giudice un decreto ingiuntivo.
- È un procedimento veloce e senza contraddittorio iniziale: il giudice ordina al cliente di pagare.
- Il cliente ha un termine per opporsi; se non si oppone, il decreto diventa esecutivo e si può procedere con il pignoramento.
- Valuta l'importo: sotto qualche centinaio di euro, le spese possono superare il credito. Sopra il migliaio, quasi sempre conviene procedere.
Alternative e strumenti utili
- Mediazione o negoziazione assistita: più rapide e meno costose, utili quando c'è una contestazione reale sul lavoro.
- Cessione del credito a società di recupero: incassi meno, ma subito e senza gestire la pratica.
- Se il cliente è un condominio, la richiesta va indirizzata all'amministratore pro tempore: chiedi copia del verbale che approva la spesa prima di iniziare.
- Per lavori con la Pubblica Amministrazione valgono termini di pagamento e procedure specifiche: verificali prima di firmare.
Come non arrivarci: clausole da mettere nel preventivo
- Acconto alla firma: se il cliente non versa l'acconto, il cantiere non parte. È il filtro più efficace che esiste.
- Pagamento a stati di avanzamento (per esempio 30/20/50), con sospensione dei lavori in caso di mancato pagamento di una fase.
- Termini di pagamento espliciti (per esempio 15 giorni data fattura) e interessi di mora in caso di ritardo.
- Riserva di proprietà sui materiali forniti fino al saldo.
- Firma del preventivo prima dell'inizio dei lavori: senza accettazione scritta, in caso di lite discuti su tutto, anche sul prezzo.
- Con Stilloak acconto, rate, scadenza e firma digitale del cliente sono già dentro il preventivo: il documento firmato resta archiviato con data e ora.
Nota importante
- Questa guida ha finalità informative e non sostituisce il parere di un avvocato o del tuo commercialista.
- Per importi rilevanti, valuta sempre una consulenza legale prima di inviare la messa in mora.
Domande frequenti
Dopo quanto tempo posso agire se il cliente non paga?
Dal giorno successivo alla scadenza indicata in fattura il credito è esigibile. In pratica conviene sollecitare per iscritto entro due settimane e passare alla messa in mora dopo un mese di silenzio.
Posso applicare interessi di mora a un privato?
Sì, se previsti nel preventivo accettato o comunque secondo le norme sugli interessi legali. Nei rapporti tra imprese la disciplina sui ritardi di pagamento prevede interessi automatici anche senza clausola espressa.
Conviene il decreto ingiuntivo per importi piccoli?
Sotto qualche centinaio di euro le spese legali rischiano di superare il credito: meglio insistere con solleciti scritti e messa in mora. Sopra il migliaio di euro, con documenti in ordine, il decreto ingiuntivo è di solito la via più rapida.
