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Computo metrico estimativo: come si fa (con esempio compilato)
Il computo metrico estimativo è il documento che trasforma un progetto in numeri: misura le quantità, le associa a un prezzo unitario e restituisce il costo dell'opera. Serve per gare, pratiche edilizie, detrazioni e — nella versione semplificata — per qualsiasi preventivo edile serio. Qui vediamo come si costruisce, con un esempio compilato.
Computo metrico o computo metrico estimativo?
- Il computo metrico misura solo le quantità: metri quadri di intonaco, metri cubi di scavo, metri lineari di battiscopa, numero di punti luce.
- Il computo metrico estimativo aggiunge il prezzo unitario a ogni quantità e calcola gli importi parziali e il totale.
- Nei lavori privati non è obbligatorio, ma è il modo più difendibile di presentare un prezzo: il cliente vede da dove nasce ogni euro.
- Per bonus e detrazioni edilizie il computo (con riferimento ai prezzari) è spesso richiesto dal tecnico che asseveri la congruità delle spese.
Le colonne che non possono mancare
- Numero d'ordine della voce: serve per richiamarla in varianti e in fattura.
- Codice del prezzario (se usi un prezzario regionale o DEI): rende la voce verificabile.
- Descrizione della lavorazione: cosa si fa, con quali materiali, con quali finiture e con quali oneri inclusi.
- Unità di misura: m², m³, m, cad, kg, corpo, ora.
- Quantità, con le misure di calcolo riportate (lunghezza × altezza × numero) per rendere trasparente il conteggio.
- Prezzo unitario, importo parziale (quantità × prezzo) e, in chiusura, totale imponibile, IVA e totale.
Come si misura: le regole che evitano contestazioni
- Demolizioni e scavi: a metro cubo, indicando se il trasporto e lo smaltimento in discarica sono compresi.
- Intonaci, tinteggiature, cappotti, pavimenti e rivestimenti: a metro quadro, dichiarando come tratti vuoti per pieni e sfridi.
- Battiscopa, canaline, tubazioni, cornici: a metro lineare.
- Sanitari, punti luce, punti presa, corpi illuminanti, radiatori: a corpo (cad).
- Ponteggi: a metro quadro di proiezione, con il nolo mensile indicato a parte.
- Scrivi sempre la formula di misura accanto alla quantità: se domani il cliente contesta i metri, la discussione dura trenta secondi.
Esempio compilato: rifacimento di un bagno di 6 m²
- 01 — Demolizione rivestimenti e pavimento esistenti, compreso carico e trasporto a discarica: m² 28,00 × 22,00 €/m² = 616,00 €.
- 02 — Rimozione sanitari e accessori, compreso smaltimento: cad 4 × 45,00 € = 180,00 €.
- 03 — Nuovo impianto idrico-sanitario, punto acqua calda/fredda e scarico: cad 5 × 130,00 € = 650,00 €.
- 04 — Adeguamento impianto elettrico, punti presa e luce: cad 6 × 65,00 € = 390,00 €.
- 05 — Massetto autolivellante e impermeabilizzazione zona doccia: m² 6,00 × 38,00 €/m² = 228,00 €.
- 06 — Posa pavimento e rivestimento in gres (materiale escluso, a scelta del committente): m² 28,00 × 34,00 €/m² = 952,00 €.
- 07 — Fornitura e posa sanitari sospesi e miscelatori: a corpo 1.450,00 €.
- 08 — Stuccature, siliconature, pulizia finale del cantiere: a corpo 180,00 €.
- Totale imponibile 4.646,00 €; IVA 10% (manutenzione su abitazione privata) 464,60 €; totale 5.110,60 €.
- Nelle note: materiale ceramico a carico del committente, opere in cartongesso escluse, tempi di esecuzione 8 giorni lavorativi.
Spese generali e utile: dove finiscono
- Nei prezzari ufficiali i prezzi unitari includono già spese generali (in genere intorno al 13-15%) e utile d'impresa (intorno al 10%).
- Se costruisci i prezzi a partire dai tuoi costi (manodopera + materiali + noli), devi aggiungerli tu: altrimenti stai lavorando in pari.
- Regola pratica: costo diretto × 1,25 come minimo, poi confronto con il prezzario per capire se sei fuori mercato.
- Ricontrolla sempre il costo orario reale della tua squadra: è il numero che manda in perdita i computi fatti a occhio.
Errori che rendono il computo attaccabile
- Voci generiche tipo "opere murarie varie": chi legge non può verificarle e chi paga le contesta.
- Quantità arrotondate senza formule di misura riportate.
- Nessuna riga per oneri di sicurezza, ponteggi, smaltimenti, tiro in alto: sono i costi che poi paghi tu.
- Nessuna distinzione tra materiale fornito da te e materiale scelto dal committente.
- Nessuna data di validità: con i prezzi dei materiali che si muovono, un computo senza scadenza è un rischio.
Farlo dal telefono, in cantiere
- Con Stilloak crei le voci con descrizione, unità di misura, quantità e prezzo unitario: la struttura è già quella di un computo.
- Salvi le voci ricorrenti come modelli, così il computo successivo lo costruisci in pochi minuti richiamando le lavorazioni che usi sempre.
- Aggiungi IVA, tempi di esecuzione, premessa e rateizzazione del pagamento; il PDF esce impaginato e leggibile.
- Il cliente riceve il link, apre il documento dal telefono e firma con il dito: il computo accettato diventa la base del lavoro.
Domande frequenti
Il computo metrico estimativo è obbligatorio?
Nei lavori privati non c'è un obbligo generale, ma diventa necessario per gare, appalti pubblici e in molte pratiche legate a bonus e detrazioni, dove serve dimostrare la congruità delle spese con i prezzari di riferimento.
Che differenza c'è tra computo metrico e preventivo?
Il computo è la misurazione analitica delle lavorazioni con prezzi unitari; il preventivo è l'offerta commerciale che il cliente accetta. Un buon preventivo edile è, in sostanza, un computo semplificato con condizioni, tempi e validità.
Quale prezzario devo usare?
Il prezzario della tua Regione è il riferimento più solido per lavori edili; in alternativa si usano i prezzari DEI o listini di categoria. L'importante è citare il codice della voce, così il prezzo è verificabile.
