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Bonifico parlante e detrazioni: cosa deve sapere l'artigiano
Se il tuo cliente vuole la detrazione e paga con un bonifico normale, il beneficio salta e la colpa, ingiustamente, ricade su di te. Bastano tre righe nel preventivo per evitarlo.
Cos'è il bonifico parlante
- È un bonifico dedicato ai lavori che danno diritto a detrazione fiscale, con causale specifica.
- Deve contenere il riferimento normativo dell'agevolazione, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita IVA di chi riceve il pagamento.
- Tutte le banche e le poste hanno il modulo apposito, spesso indicato come bonifico per ristrutturazione o per detrazioni fiscali.
- Sul pagamento la banca applica una ritenuta d'acconto a titolo di imposta, che l'impresa recupera in dichiarazione.
Gli errori tipici (e chi li fa)
- Bonifico ordinario invece di quello dedicato: è l'errore più comune e mette a rischio la detrazione.
- Codice fiscale sbagliato o mancante di chi detrae, per esempio quando pagano marito e moglie in modo incrociato.
- Partita IVA dell'impresa assente.
- Pagamento in contanti o con assegno per lavori detraibili.
- Pagamento di acconti prima dell'inizio pratica quando l'agevolazione richiede adempimenti preventivi.
Cosa scrivere nel preventivo
- Una riga nelle condizioni: se il cliente intende usufruire della detrazione, il pagamento va effettuato con bonifico dedicato.
- Indica i dati necessari: la tua partita IVA e la richiesta del codice fiscale di chi detrae.
- Specifica che eventuali pagamenti in contanti non danno diritto all'agevolazione.
- Questa nota, ripetuta in fattura, elimina quasi del tutto le contestazioni successive.
Cosa cambia per te
- La ritenuta applicata dalla banca riduce l'incasso immediato: tienine conto nella pianificazione di cassa.
- Se sei in forfettario la ritenuta va comunque gestita in dichiarazione: parlane con il commercialista.
- Conserva copia dei bonifici insieme a preventivo firmato e fattura: è documentazione utile in caso di controlli al cliente.
Domande frequenti
Se il cliente sbaglia il bonifico si può rimediare?
In alcuni casi con una ripetizione del pagamento corretto o con dichiarazioni sostitutive, ma è complicato: molto meglio prevenire con una riga nel preventivo.
Devo indicare la ritenuta in fattura?
No, la ritenuta è operata dalla banca sul bonifico. La fattura riporta l'importo pieno.
Vale anche per il bonus mobili o l'ecobonus?
Le agevolazioni sui lavori richiedono in genere il bonifico dedicato, con la causale riferita alla norma applicabile. Verifica caso per caso.
