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Preventivo impianto elettrico: esempio, prezzo al punto luce e voci
Nel preventivo di un impianto elettrico il cliente confronta un solo numero: il prezzo al punto. Ma il margine sta in quello che ci metti dentro — quadro, canalizzazioni, certificazioni, collaudo. Ecco come strutturarlo per essere chiaro e non lavorare sotto costo.
Preventivo a punto o a computo?
- A punto (punto luce / punto presa): veloce da capire per il cliente, ideale per appartamenti residenziali standard.
- A computo metrico: obbligatorio nei lavori complessi, industriali o con committente tecnico; ogni materiale e lavorazione ha la sua riga.
- Consiglio: preventivo a punto per il cliente privato, allegando l'elenco di cosa comprende un "punto" per evitare confronti sleali con chi quota meno includendo meno.
Cosa comprende un punto (da scrivere sempre)
- Tubazione corrugata sotto traccia o in canale, scatola di derivazione, cavi di sezione adeguata.
- Frutto, supporto e placca della serie civile concordata.
- Manodopera per posa, collegamento, prove di continuità e messa in servizio.
- Esclusi (da elencare a parte): opere murarie di tracciatura e ripristino, corpi illuminanti, apparecchiature speciali.
Esempio — appartamento 100 m², impianto nuovo
- Punti luce: 28 × 55 € = 1.540 €.
- Punti presa: 34 × 50 € = 1.700 €.
- Punti speciali (forza motrice, lavatrice, forno, condizionatori): 6 × 110 € = 660 €.
- Quadro elettrico con differenziali e protezioni: 1 × 850 € = 850 €.
- Impianto TV/dati e centralino: 1 × 420 € = 420 €.
- Dichiarazione di conformità DM 37/08 e schemi: 1 × 250 € = 250 €.
- Imponibile 5.420 € — IVA 10% 542 € — TOTALE 5.962 €.
- Valori indicativi: variano per zona, serie civile scelta e stato dell'immobile.
La dichiarazione di conformità va in preventivo
- È un obbligo di legge (DM 37/2008) e ha un costo reale: tempo, schemi, responsabilità professionale.
- Inserirla come voce esplicita ti distingue da chi "dimentica" di certificare e ti evita di regalarla.
- Ricorda che serve al cliente per pratiche edilizie, allacciamenti e detrazioni fiscali: comunicarlo aumenta il valore percepito.
Errori che fanno perdere il lavoro (o i soldi)
- Quotare solo il numero di punti senza definire cosa contiene: chi confronta sceglie il più basso.
- Non prevedere una voce per gli imprevisti sotto traccia in immobili vecchi.
- Dimenticare la validità del preventivo: i prezzi del rame cambiano, il tuo prezzo di marzo non è quello di ottobre.
- Non salvare le voci: rifare a mano ogni preventivo costa un'ora che potresti fatturare.
- Con Stilloak salvi punti luce, prese, quadri e conformità come voci ricorrenti: il preventivo successivo esce in due minuti dal telefono, con PDF e firma online.
