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Prezzi e listino per elettricisti: come calcolare un preventivo che regge
Il prezzo giusto da elettricista non è quello più basso: è quello che copre i costi, regge la trattativa e non ti fa lavorare in perdita a metà cantiere. Qui trovi come si costruisce voce per voce, con fasce indicative di mercato, i costi che quasi tutti dimenticano e un esempio di calcolo completo.
Su cosa si misura il lavoro da elettricista
- Nel tuo mestiere si prezza tipicamente a punto (luce/presa) oppure a corpo per l'impianto completo.
- Sbagliare l'unità di misura è il primo errore: se prezzi "a corpo" un lavoro che varia molto, ogni imprevisto lo paghi tu.
- Regola pratica: quando la quantità è misurabile prima (metri, punti, pezzi, giornate), prezzala per unità e scrivi la quantità in preventivo. Il cliente capisce e tu sei coperto.
Fasce di prezzo indicative (da adattare alla tua zona)
- Queste fasce servono come riferimento di partenza: nelle grandi città sono più alte, nei piccoli centri più basse.
- Punto luce o punto presa: 45–90 € a punto.
- Rifacimento impianto appartamento 80 m²: 4.500–9.000 € a corpo.
- Quadro elettrico civile: 350–900 € a corpo.
- Dichiarazione di conformità DM 37/08: 150–350 € a documento.
- Manodopera elettricista: 30–45 € ora.
- Non copiarle: usale per capire se sei fuori mercato in un senso o nell'altro.
Cosa fa salire o scendere il prezzo
- Tracce su muratura piena o cartongesso: tempi molto diversi a parità di punti.
- Numero di punti e livello domotico richiesto.
- Presenza di ponteggi, quote alte o cantieri con orari limitati.
I costi che quasi tutti dimenticano (e mangiano il margine)
- Dichiarazione di conformità e schemi: è lavoro tecnico, non un regalo.
- Ripristino tracce e ritinteggiatura (spesso a carico di altri: dichiaralo).
- Materiale di consumo: scatole, morsetti, canaline, tubi corrugati.
- Aggiungili come voci visibili, anche a importo basso: il cliente le legge, le accetta e tu non le regali.
Il calcolo che ti dice se guadagni davvero
- Parti dal costo orario tuo (o della squadra), non dal prezzo che fa il concorrente.
- Somma: ore stimate × costo orario + materiali + trasferimenti + smaltimenti + quota di costi fissi (furgone, attrezzatura, assicurazione, commercialista).
- Aggiungi il margine: se sotto il 20% non ci stai, il problema non è il cliente, è il prezzo di partenza.
- Poi confronta il risultato con le fasce sopra: se sei molto sotto, non stai vincendo lavori, stai finanziando quelli degli altri.
Esempio di calcolo: Rifacimento impianto elettrico appartamento 80 m²
- Punti luce e prese (42 punti) — quantità 42 × 65 €
- Quadro elettrico con differenziali — quantità 1 × 650 €
- Tracce e ripristino grezzo — quantità 1 × 900 €
- Dichiarazione di conformità — quantità 1 × 250 €
- Esclusa tinteggiatura finale; tempi 8 giorni lavorativi; acconto 30%.
Come farlo diventare una routine da 5 minuti
- Le voci di listino da elettricista sono quasi sempre le stesse: ha senso scriverle una volta e poi richiamarle.
- In Stilloak salvi le tue voci ricorrenti con prezzo e unità di misura, imposti IVA e scadenza e il PDF esce già pronto con il tuo logo.
- Aggiorni il prezzo una volta all'anno nella voce salvata e tutti i preventivi successivi sono allineati: è il modo più semplice per non lavorare con i prezzi del 2024.
- Puoi provarlo gratis con tre preventivi al mese: bastano per capire se il tuo listino attuale regge.
