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Quanto costa un elettricista: prezzi 2026 voce per voce
Risposta breve: nel lavoro da elettricista il riferimento di partenza è punto luce o punto presa a 45–90 € a punto, con manodopera intorno a 30–45 € ora. Ma il prezzo giusto non è quello più basso: è quello che copre i costi, regge la trattativa e non ti fa lavorare in perdita a metà cantiere. Qui trovi come si costruisce voce per voce, con fasce indicative di mercato, i costi che quasi tutti dimenticano e un esempio di calcolo completo.
Quanto costa un elettricista: le fasce di riferimento
- Queste fasce servono come punto di partenza: nelle grandi città sono più alte, nei piccoli centri più basse, e cambiano con la stagione e il carico di lavoro.
- Punto luce o punto presa: 45–90 € a punto.
- Rifacimento impianto appartamento 80 m²: 4.500–9.000 € a corpo.
- Quadro elettrico civile: 350–900 € a corpo.
- Dichiarazione di conformità DM 37/08: 150–350 € a documento.
- Manodopera elettricista: 30–45 € ora.
- Non copiarle: usale per capire se sei fuori mercato in un senso o nell'altro. Se sei costantemente sotto la fascia bassa, il problema non è la concorrenza ma il tuo prezzo di partenza.
Su cosa si misura il lavoro da elettricista
- Nel tuo mestiere si prezza tipicamente a punto (luce/presa) oppure a corpo per l'impianto completo.
- Sbagliare l'unità di misura è il primo errore: se prezzi "a corpo" un lavoro che varia molto, ogni imprevisto lo paghi tu.
- Regola pratica: quando la quantità è misurabile prima (metri, punti, pezzi, giornate), prezzala per unità e scrivi la quantità in preventivo. Il cliente capisce e tu sei coperto.
Cosa fa salire o scendere il prezzo
- Tracce su muratura piena o cartongesso: tempi molto diversi a parità di punti.
- Numero di punti e livello domotico richiesto.
- Presenza di ponteggi, quote alte o cantieri con orari limitati.
I costi che quasi tutti dimenticano (e mangiano il margine)
- Dichiarazione di conformità e schemi: è lavoro tecnico, non un regalo.
- Ripristino tracce e ritinteggiatura (spesso a carico di altri: dichiaralo).
- Materiale di consumo: scatole, morsetti, canaline, tubi corrugati.
- Aggiungili come voci visibili, anche a importo basso: il cliente le legge, le accetta e tu non le regali.
Il calcolo che ti dice se guadagni davvero
- Parti dal costo orario tuo (o della squadra), non dal prezzo che fa il concorrente.
- Somma: ore stimate × costo orario + materiali + trasferimenti + smaltimenti + quota di costi fissi (furgone, attrezzatura, assicurazione, commercialista).
- Aggiungi il margine: se sotto il 20% non ci stai, il problema non è il cliente, è il prezzo di partenza.
- Esempio di ricarico: 1.000 € di costi diretti con margine al 25% non fanno 1.250 € ma 1.333 € (1.000 ÷ 0,75). È l'errore di calcolo più comune nei preventivi.
- Poi confronta il risultato con le fasce sopra: se sei molto sotto, non stai vincendo lavori, stai finanziando quelli degli altri.
Esempio di calcolo: Rifacimento impianto elettrico appartamento 80 m²
- Punti luce e prese (42 punti) — quantità 42 × 65 €
- Quadro elettrico con differenziali — quantità 1 × 650 €
- Tracce e ripristino grezzo — quantità 1 × 900 €
- Dichiarazione di conformità — quantità 1 × 250 €
- Esclusa tinteggiatura finale; tempi 8 giorni lavorativi; acconto 30%.
Come farlo diventare una routine da 5 minuti
- Le voci di listino da elettricista sono quasi sempre le stesse: ha senso scriverle una volta e poi richiamarle.
- In Stilloak salvi le tue voci ricorrenti con prezzo e unità di misura, imposti IVA e scadenza e il PDF esce già pronto con il tuo logo.
- Aggiorni il prezzo una volta all'anno nella voce salvata e tutti i preventivi successivi sono allineati: è il modo più semplice per non lavorare con i prezzi di due anni fa.
- Puoi provarlo gratis con tre preventivi al mese: bastano per capire se il tuo listino attuale regge.
Domande frequenti
Quanto costa un elettricista?
Dipende dalla voce: punto luce o punto presa sta tipicamente tra 45–90 € a punto, mentre la manodopera si colloca intorno a 30–45 € ora. Nelle grandi città le fasce salgono, nei piccoli centri scendono.
Come si calcola il prezzo di un lavoro da elettricista?
Somma ore per costo orario, materiali, trasferimenti, smaltimenti e quota di costi fissi, poi dividi per (1 − margine desiderato). Solo dopo confronta il risultato con le fasce di mercato.
Su un lavoro da elettricista in casa privata l'IVA è al 10%?
Sulla manutenzione ordinaria e straordinaria in immobili a prevalente destinazione abitativa privata si applica il 10%, previa dichiarazione del cliente. Attenzione ai beni significativi, dove la parte eccedente la manodopera va al 22%.
Quanto acconto conviene chiedere?
Il 30% alla conferma è lo standard più accettato, con eventuale rata intermedia e saldo a fine lavori. Se è scritto nel preventivo firmato, non è una richiesta ma una condizione già accettata.
