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Preventivo da videomaker: esempio completo e come evitare le contestazioni

Un preventivo da videomaker non serve solo a dire quanto costa: serve a mettere per iscritto cosa farai, cosa non farai e in quanto tempo. È esattamente lì che nascono le discussioni a fine lavoro. Vediamo un esempio reale e le frasi che evitano i problemi.

Esempio: Video promozionale aziendale con riprese drone

  • Riprese in loco (1 giornata) — quantità 1 × 900 €
  • Riprese con drone (esterni) — quantità 1 × 400 €
  • Montaggio e color grading (10 ore) — quantità 10 × 45 €
  • Licenza musicale royalty-free — quantità 1 × 60 €
  • Incluse 2 revisioni al montaggio; consegna entro 15 giorni lavorativi; acconto 40%.

Le voci che non devono mai mancare

  • Descrizione del lavoro con quantità e unità di misura (non "lavori vari").
  • Aliquota IVA applicata e imponibile separato dal totale.
  • Data di validità: dopo quella data il prezzo non è più impegnativo.
  • Tempi di esecuzione indicativi e condizioni che li possono spostare.
  • Modalità di pagamento: acconto alla conferma, eventuali rate, saldo a fine lavori.

La premessa: dove si scrive cosa NON è compreso

  • Due righe di premessa valgono più di dieci telefonate.
  • Per un lavoro da videomaker scrivi esplicitamente cosa resta a carico del cliente e cosa non è incluso nel prezzo.
  • Da dichiarare sempre: licenze musicali per la colonna sonora del video finale.
  • Da dichiarare sempre: tempo di rendering e archiviazione dei file grezzi in alta risoluzione.
  • Da dichiarare sempre: revisioni extra oltre a quelle incluse, spesso richieste dopo la prima consegna.

Le tre contestazioni più frequenti (e come prevenirle)

  • "Volevo un'altra versione del montaggio": indica quante revisioni sono comprese e il costo delle successive.
  • "La musica nel video non è quella che volevo": chiarisci se la scelta della traccia è a cura tua o del cliente, con relative licenze.
  • "Pensavo includesse anche il drone": elenca l'attrezzatura utilizzata come voce a parte, non implicita.

Foto e firma: la prova che ti serve

  • Fotografa lo stato iniziale prima di iniziare e allega gli scatti al preventivo: fissa la situazione di partenza.
  • Fai accettare il preventivo in modo tracciabile: una firma con data e ora è ciò che trasforma un'offerta in un accordo.
  • Con Stilloak il cliente apre il link dal telefono, legge le condizioni e firma con il dito o inquadrando un QR code, senza installare nulla.

Acconti e rate: come chiederli senza imbarazzo

  • Se le rate sono già scritte nel preventivo (per esempio 30% alla conferma, 20% a metà, 50% alla consegna), l'acconto non è una richiesta: è una condizione accettata.
  • Per l'incasso puoi mostrare IBAN e QR code bancario: il cliente inquadra e paga con bonifico, senza commissioni.

Il test da fare al prossimo sopralluogo

  • Prova a non uscire dal prossimo sopralluogo da videomaker senza aver consegnato il preventivo firmato.
  • È esattamente ciò per cui Stilloak è nato: voci pronte, PDF con il tuo logo, firma dal telefono. Tre preventivi al mese sono gratis, quanto basta per provarci sul serio.

Fai preventivi come si deve.

Con Stilloak crei preventivi a norma dal telefono e il cliente li firma online.