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Il cliente ha accettato il preventivo: cosa succede adesso
La firma del preventivo è il traguardo, ma anche la partenza: da quel momento ci sono obblighi da entrambe le parti, tempi da rispettare e documenti da emettere. Ecco il flusso corretto, passo per passo, e gli errori da evitare subito dopo l'accettazione.
1. Conferma e archiviazione
- Conserva il preventivo firmato con data e ora dell'accettazione: è la tua prova se qualcosa va storto.
- Con Stilloak il PDF firmato si genera da solo con firma e metadati; se il cliente ha firmato su carta, carica la foto della copia firmata per averlo archiviato insieme al resto.
- Conferma per iscritto la data di inizio lavori: basta un messaggio, ma deve restare traccia.
2. L'acconto
- Se il preventivo prevede un acconto (tipico il 30%), incassalo prima di ordinare i materiali.
- Quando incassi l'acconto devi emettere fattura di acconto: è un documento fiscale obbligatorio, non opzionale.
- Stilloak Pro prepara il documento di fatturazione e l'XML FatturaPA; la firma digitale, l'invio allo SdI e la conservazione restano al tuo gestionale o commercialista.
3. Pratiche e permessi
- Verifica subito se servono pratiche: CILA/SCIA per opere edili, comunicazioni per impianti, modulistica per detrazioni fiscali.
- Se il cliente vuole le detrazioni (bonus casa), ricorda che servono bonifici parlanti: avvisalo prima del primo pagamento.
- Per lavori in condominio, l'amministratore potrebbe dover informare l'assemblea: meglio saperlo prima di fissare l'inizio.
4. Durante i lavori
- Ogni variazione rispetto al preventivo firmato va concordata per iscritto, anche con un semplice messaggio che il cliente conferma.
- Le foto del cantiere (prima, durante, dopo) sono la tua assicurazione contro le contestazioni.
- Se il preventivo prevede rate (es. 30/40/30), emetti fattura a ogni incasso e tieni i conti aggiornati.
5. Se il cliente cambia idea
- Se il contratto è stato firmato fuori dai locali commerciali (tipico: a casa del cliente), questi ha 14 giorni di recesso senza penali: è il Codice del Consumo.
- Dopo i 14 giorni, il recesso è possibile ma il cliente deve rimborsarti spese sostenute e lavoro già fatto: qui il preventivo firmato e le foto fanno la differenza.
- Se invece sei tu a non poter più fare il lavoro, avvisa subito e restituisci gli acconti: il silenzio costa cause.
Domande frequenti
Il preventivo firmato è un contratto?
Sì: accettato, diventa vincolante per entrambi. Per questo conviene farlo firmare sempre, anche per lavori piccoli.
Posso iniziare i lavori prima dei 14 giorni di recesso?
Sì, se il cliente lo richiede espressamente per iscritto. Se poi recede, ti deve pagare il lavoro già fatto in proporzione.
E se il cliente non paga l'acconto?
Non iniziare i lavori e non ordinare materiali. Sollecita per iscritto: senza acconto, il preventivo resta una promessa, non un cantiere.
