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Acconto o caparra: differenza e quale scegliere nel preventivo
Risposta breve: l'acconto è un anticipo del prezzo e va restituito se il lavoro non si fa; la caparra confirmatoria (art. 1385 c.c.) la trattieni se il cliente si tira indietro senza giusta causa. Se nel preventivo non specifichi la natura della somma, per legge si presume acconto — cioè la forma che ti protegge meno. Qui trovi le differenze, il trattamento IVA, le percentuali consigliate per tipo di lavoro e il testo della clausola da copiare.
L'acconto
- È un pagamento anticipato del corrispettivo: si scala dal saldo a fine lavori.
- Se il cliente rinuncia, hai diritto a essere pagato per quanto già eseguito e per i materiali ordinati su misura, ma la parte non consumata va restituita.
- Se rinunci tu, restituisci l'acconto senza penali (salvo il danno che il cliente può provare).
- Fiscalmente va fatturato al momento dell'incasso, con IVA se applicabile: l'imposta è dovuta subito, non a fine lavori.
La caparra confirmatoria (la più protettiva)
- Art. 1385 c.c.: se il cliente non adempie senza giusta causa, trattieni l'intera caparra senza restituire nulla e senza dover dimostrare il danno.
- Se sei tu a non eseguire, il cliente può chiedere il doppio della caparra: è una garanzia reciproca, non un vantaggio unilaterale.
- Fuori campo IVA quando viene versata (non è corrispettivo): diventa imponibile e va fatturata nel momento in cui si imputa al prezzo, cioè quando il lavoro parte.
- Deve essere qualificata per iscritto: senza la formula "a titolo di caparra confirmatoria" resta un acconto.
La caparra penitenziale
- È il prezzo del recesso: entrambi possono sfilarsi perdendo (chi ha versato) o restituendo il doppio (chi ha ricevuto).
- Poco adatta ai lavori edili: di fatto autorizza il cliente a cambiare idea pagando una cifra nota in anticipo.
- Usala solo se vuoi davvero concedere una via d'uscita, per esempio su lavori stagionali prenotati mesi prima.
Percentuali consigliate per tipo di lavoro
- Riparazione o manutenzione sotto 500 €: nessun anticipo, si paga a fine intervento.
- Lavori da 500 a 3.000 €: acconto 30% alla conferma, saldo a fine lavori.
- Lavori da 3.000 a 15.000 €: 30% alla conferma, 40% a metà lavori, 30% al collaudo.
- Lavori con forniture su misura (serramenti, cucine, arredi): caparra confirmatoria 20-30% alla conferma, più il pagamento della fornitura all'ordine.
- Cliente nuovo mai servito e lavoro con molto materiale anticipato: caparra confirmatoria, non acconto.
La clausola da copiare nel preventivo
- Per la caparra: "Alla conferma dell'ordine il committente versa la somma di [___] € a titolo di caparra confirmatoria ai sensi dell'art. 1385 c.c., che sarà imputata al corrispettivo all'inizio dei lavori."
- Per l'acconto: "Alla conferma dell'ordine il committente versa il 30% dell'importo a titolo di acconto sul corrispettivo; il saldo è dovuto alla fine dei lavori."
- Aggiungi sempre il metodo: "Pagamento tramite bonifico bancario sull'IBAN indicato. Il contante è ammesso entro i limiti di legge."
- In Stilloak lo schema di rate si salva una volta e si richiama su ogni preventivo, così la richiesta di acconto è una condizione già accettata e non una telefonata imbarazzante.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra acconto e caparra?
L'acconto è un anticipo del prezzo e va restituito se il lavoro non si esegue; la caparra confirmatoria resta a te se il cliente si tira indietro senza giusta causa.
La caparra va fatturata subito?
No: alla consegna è fuori campo IVA perché non è corrispettivo. Diventa imponibile e va fatturata quando viene imputata al prezzo del lavoro.
Quanto acconto posso chiedere?
Il 30% alla conferma è lo standard di mercato. Per lavori lunghi si usa 30-40-30, per forniture su misura si sale al 40-50% coprendo il costo del materiale.
Cosa succede se non specifico la natura della somma?
Per legge si presume acconto, quindi la forma che ti tutela meno: la caparra deve essere qualificata per iscritto nel preventivo.
Se il cliente annulla dopo aver versato l'acconto devo restituirlo?
Devi restituire solo la parte non consumata: puoi trattenere il valore del lavoro già eseguito e dei materiali ordinati appositamente, se documentati.
