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Preventivo da consulente marketing: esempio completo e come evitare le contestazioni

Un preventivo da consulente marketing non serve solo a dire quanto costa: serve a mettere per iscritto cosa farai, cosa non farai e in quanto tempo. È esattamente lì che nascono le discussioni a fine lavoro. Vediamo un esempio reale e le frasi che evitano i problemi.

Esempio: Gestione marketing mensile per attività locale

  • Gestione social (12 post/mese) — quantità 1 × 500 €
  • Campagna Meta Ads - gestione — quantità 1 × 300 €
  • Budget pubblicitario cliente — quantità 1 × 400 €
  • Report mensile risultati — quantità 1 × 80 €
  • Budget ads fatturato separatamente o gestito su carta del cliente; fatturazione mensile anticipata.

Le voci che non devono mai mancare

  • Descrizione del lavoro con quantità e unità di misura (non "lavori vari").
  • Aliquota IVA applicata e imponibile separato dal totale.
  • Data di validità: dopo quella data il prezzo non è più impegnativo.
  • Tempi di esecuzione indicativi e condizioni che li possono spostare.
  • Modalità di pagamento: acconto alla conferma, eventuali rate, saldo a fine lavori.

La premessa: dove si scrive cosa NON è compreso

  • Due righe di premessa valgono più di dieci telefonate.
  • Per un lavoro da consulente marketing scrivi esplicitamente cosa resta a carico del cliente e cosa non è incluso nel prezzo.
  • Da dichiarare sempre: budget pubblicitario: va sempre separato dal compenso della gestione.
  • Da dichiarare sempre: report mensile con analisi dati, spesso non fatturato ma richiesto.
  • Da dichiarare sempre: tool a pagamento (email marketing, grafica, analytics) usati per il cliente.

Le tre contestazioni più frequenti (e come prevenirle)

  • "Non abbiamo venduto niente in un mese": chiarisci in preventivo che i risultati richiedono tempo e non sono garantiti.
  • "Il budget ads era compreso nel tuo compenso?": separa sempre fee di gestione e spesa pubblicitaria.
  • "Volevo più contenuti questo mese": fissa un numero di post/campagne incluse nel pacchetto.

Foto e firma: la prova che ti serve

  • Fotografa lo stato iniziale prima di iniziare e allega gli scatti al preventivo: fissa la situazione di partenza.
  • Fai accettare il preventivo in modo tracciabile: una firma con data e ora è ciò che trasforma un'offerta in un accordo.
  • Con Stilloak il cliente apre il link dal telefono, legge le condizioni e firma con il dito o inquadrando un QR code, senza installare nulla.

Acconti e rate: come chiederli senza imbarazzo

  • Se le rate sono già scritte nel preventivo (per esempio 30% alla conferma, 20% a metà, 50% alla consegna), l'acconto non è una richiesta: è una condizione accettata.
  • Per l'incasso puoi mostrare IBAN e QR code bancario: il cliente inquadra e paga con bonifico, senza commissioni.

Il test da fare al prossimo sopralluogo

  • Prova a non uscire dal prossimo sopralluogo da consulente marketing senza aver consegnato il preventivo firmato.
  • È esattamente ciò per cui Stilloak è nato: voci pronte, PDF con il tuo logo, firma dal telefono. Tre preventivi al mese sono gratis, quanto basta per provarci sul serio.

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