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Prezzi e listino per wedding planner: come calcolare un preventivo che regge
Il prezzo giusto da wedding planner non è quello più basso: è quello che copre i costi, regge la trattativa e non ti fa lavorare in perdita a metà cantiere. Qui trovi come si costruisce voce per voce, con fasce indicative di mercato, i costi che quasi tutti dimenticano e un esempio di calcolo completo.
Su cosa si misura il lavoro da wedding planner
- Nel tuo mestiere si prezza tipicamente a percentuale sul budget oppure a pacchetto fisso.
- Sbagliare l'unità di misura è il primo errore: se prezzi "a corpo" un lavoro che varia molto, ogni imprevisto lo paghi tu.
- Regola pratica: quando la quantità è misurabile prima (metri, punti, pezzi, giornate), prezzala per unità e scrivi la quantità in preventivo. Il cliente capisce e tu sei coperto.
Fasce di prezzo indicative (da adattare alla tua zona)
- Queste fasce servono come riferimento di partenza: nelle grandi città sono più alte, nei piccoli centri più basse.
- Consulenza iniziale: 80–150 € a incontro.
- Organizzazione parziale (coordinamento fornitori): 1.200–2.500 € a pacchetto.
- Organizzazione completa: 10–15% del budget totale a pacchetto.
- Coordinamento del giorno (day-of): 600–1.200 € a evento.
- Sopralluoghi extra: 50–100 € a sopralluogo.
- Non copiarle: usale per capire se sei fuori mercato in un senso o nell'altro.
Cosa fa salire o scendere il prezzo
- Numero di invitati e location: più fornitori da coordinare, più ore di lavoro.
- Matrimonio in un'unica location o con spostamenti tra cerimonia e ricevimento.
- Livello di personalizzazione richiesto (tema, allestimenti su misura, wedding kit).
I costi che quasi tutti dimenticano (e mangiano il margine)
- Trasferte e sopralluoghi presso location fuori città.
- Gestione degli imprevisti last minute il giorno stesso (spesso non quantificata).
- Comunicazioni extra con i fornitori oltre quelle previste nel pacchetto.
- Aggiungili come voci visibili, anche a importo basso: il cliente le legge, le accetta e tu non le regali.
Il calcolo che ti dice se guadagni davvero
- Parti dal costo orario tuo (o della squadra), non dal prezzo che fa il concorrente.
- Somma: ore stimate × costo orario + materiali + trasferimenti + smaltimenti + quota di costi fissi (furgone, attrezzatura, assicurazione, commercialista).
- Aggiungi il margine: se sotto il 20% non ci stai, il problema non è il cliente, è il prezzo di partenza.
- Poi confronta il risultato con le fasce sopra: se sei molto sotto, non stai vincendo lavori, stai finanziando quelli degli altri.
Esempio di calcolo: Organizzazione completa matrimonio 100 invitati
- Consulenza e definizione budget — quantità 1 × 150 €
- Ricerca e coordinamento fornitori — quantità 1 × 2.400 €
- Sopralluoghi location (3) — quantità 3 × 80 €
- Coordinamento giorno del matrimonio — quantità 1 × 800 €
- Pagamento in 3 rate (conferma, 3 mesi prima, saldo a 15 giorni dall'evento); fornitori pagati direttamente dagli sposi.
Come farlo diventare una routine da 5 minuti
- Le voci di listino da wedding planner sono quasi sempre le stesse: ha senso scriverle una volta e poi richiamarle.
- In Stilloak salvi le tue voci ricorrenti con prezzo e unità di misura, imposti IVA e scadenza e il PDF esce già pronto con il tuo logo.
- Aggiorni il prezzo una volta all'anno nella voce salvata e tutti i preventivi successivi sono allineati: è il modo più semplice per non lavorare con i prezzi del 2024.
- Puoi provarlo gratis con tre preventivi al mese: bastano per capire se il tuo listino attuale regge.
