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Preventivo da fotografo: esempio completo e come evitare le contestazioni
Un preventivo da fotografo non serve solo a dire quanto costa: serve a mettere per iscritto cosa farai, cosa non farai e in quanto tempo. È esattamente lì che nascono le discussioni a fine lavoro. Vediamo un esempio reale e le frasi che evitano i problemi.
Esempio: Servizio fotografico matrimonio, giornata intera
- Copertura fotografica cerimonia e ricevimento — quantità 1 × 1.400 €
- Post-produzione 200 foto selezionate — quantità 200 × 6 €
- Album fotografico 30x30 cm — quantità 1 × 280 €
- Secondo fotografo per doppio punto di vista — quantità 1 × 350 €
- Consegna file entro 30 giorni; acconto 30% alla conferma data, saldo alla consegna album.
Le voci che non devono mai mancare
- Descrizione del lavoro con quantità e unità di misura (non "lavori vari").
- Aliquota IVA applicata e imponibile separato dal totale.
- Data di validità: dopo quella data il prezzo non è più impegnativo.
- Tempi di esecuzione indicativi e condizioni che li possono spostare.
- Modalità di pagamento: acconto alla conferma, eventuali rate, saldo a fine lavori.
La premessa: dove si scrive cosa NON è compreso
- Due righe di premessa valgono più di dieci telefonate.
- Per un lavoro da fotografo scrivi esplicitamente cosa resta a carico del cliente e cosa non è incluso nel prezzo.
- Da dichiarare sempre: tempo di post-produzione, spesso più lungo dello scatto stesso e non sempre preventivato.
- Da dichiarare sempre: backup e archiviazione a lungo termine dei file originali (raw).
- Da dichiarare sempre: spostamenti e location fee quando il servizio richiede più location in un giorno.
Le tre contestazioni più frequenti (e come prevenirle)
- "Perché non ricevo tutti gli scatti?": specifica nel preventivo il numero di foto selezionate e post-prodotte incluse.
- "Pensavo di poter usare le foto anche per la pubblicità": indica chiaramente l'ambito di utilizzo consentito (personale/commerciale).
- "I tempi di consegna sono più lunghi del previsto": scrivi i giorni lavorativi di post-produzione nel preventivo.
Foto e firma: la prova che ti serve
- Fotografa lo stato iniziale prima di iniziare e allega gli scatti al preventivo: fissa la situazione di partenza.
- Fai accettare il preventivo in modo tracciabile: una firma con data e ora è ciò che trasforma un'offerta in un accordo.
- Con Stilloak il cliente apre il link dal telefono, legge le condizioni e firma con il dito o inquadrando un QR code, senza installare nulla.
Acconti e rate: come chiederli senza imbarazzo
- Se le rate sono già scritte nel preventivo (per esempio 30% alla conferma, 20% a metà, 50% alla consegna), l'acconto non è una richiesta: è una condizione accettata.
- Per l'incasso puoi mostrare IBAN e QR code bancario: il cliente inquadra e paga con bonifico, senza commissioni.
Il test da fare al prossimo sopralluogo
- Prova a non uscire dal prossimo sopralluogo da fotografo senza aver consegnato il preventivo firmato.
- È esattamente ciò per cui Stilloak è nato: voci pronte, PDF con il tuo logo, firma dal telefono. Tre preventivi al mese sono gratis, quanto basta per provarci sul serio.
