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Prezzi e listino per servizi di catering: come calcolare un preventivo che regge
Il prezzo giusto da servizio catering non è quello più basso: è quello che copre i costi, regge la trattativa e non ti fa lavorare in perdita a metà cantiere. Qui trovi come si costruisce voce per voce, con fasce indicative di mercato, i costi che quasi tutti dimenticano e un esempio di calcolo completo.
Su cosa si misura il lavoro da servizio catering
- Nel tuo mestiere si prezza tipicamente a persona, con supplementi per servizio e allestimento.
- Sbagliare l'unità di misura è il primo errore: se prezzi "a corpo" un lavoro che varia molto, ogni imprevisto lo paghi tu.
- Regola pratica: quando la quantità è misurabile prima (metri, punti, pezzi, giornate), prezzala per unità e scrivi la quantità in preventivo. Il cliente capisce e tu sei coperto.
Fasce di prezzo indicative (da adattare alla tua zona)
- Queste fasce servono come riferimento di partenza: nelle grandi città sono più alte, nei piccoli centri più basse.
- Menu base (antipasto, primo, secondo, dolce): 35–55 € a persona.
- Menu con aperitivo e buffet finger food: 45–75 € a persona.
- Servizio camerieri: 20–28 € a cameriere/ora.
- Noleggio attrezzature (tavoli, stoviglie, tovagliato): 8–18 € a persona.
- Trasferta fuori zona: 0,50–1 € a km.
- Non copiarle: usale per capire se sei fuori mercato in un senso o nell'altro.
Cosa fa salire o scendere il prezzo
- Numero di portate e qualità delle materie prime (menu a km0 o con pesce/tartufo cambia molto).
- Distanza dal luogo di produzione e necessità di trasporto refrigerato.
- Numero di ospiti: sotto le 30 persone il costo unitario sale per via dei costi fissi.
I costi che quasi tutti dimenticano (e mangiano il margine)
- Allergie e menu speciali (celiaco, vegano) da preparare a parte.
- Noleggio e riconsegna di stoviglie, tavoli, gazebo.
- Smaltimento rifiuti e pulizia della location a fine evento.
- Aggiungili come voci visibili, anche a importo basso: il cliente le legge, le accetta e tu non le regali.
Il calcolo che ti dice se guadagni davvero
- Parti dal costo orario tuo (o della squadra), non dal prezzo che fa il concorrente.
- Somma: ore stimate × costo orario + materiali + trasferimenti + smaltimenti + quota di costi fissi (furgone, attrezzatura, assicurazione, commercialista).
- Aggiungi il margine: se sotto il 20% non ci stai, il problema non è il cliente, è il prezzo di partenza.
- Poi confronta il risultato con le fasce sopra: se sei molto sotto, non stai vincendo lavori, stai finanziando quelli degli altri.
Esempio di calcolo: Catering matrimonio 80 persone con servizio al tavolo
- Menu completo 4 portate — quantità 80 × 48 €
- Servizio camerieri (5 persone, 6 ore) — quantità 30 × 24 €
- Noleggio tavoli, sedie e tovagliato — quantità 80 × 10 €
- Menu speciale allergie/intolleranze — quantità 4 × 50 €
- Acconto 40% alla conferma, saldo 7 giorni prima dell'evento; numero ospiti definitivo da confermare 10 giorni prima.
Come farlo diventare una routine da 5 minuti
- Le voci di listino da servizio catering sono quasi sempre le stesse: ha senso scriverle una volta e poi richiamarle.
- In Stilloak salvi le tue voci ricorrenti con prezzo e unità di misura, imposti IVA e scadenza e il PDF esce già pronto con il tuo logo.
- Aggiorni il prezzo una volta all'anno nella voce salvata e tutti i preventivi successivi sono allineati: è il modo più semplice per non lavorare con i prezzi del 2024.
- Puoi provarlo gratis con tre preventivi al mese: bastano per capire se il tuo listino attuale regge.
