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Prezzi e listino per imprese di pulizie: come calcolare un preventivo che regge
Il prezzo giusto da impresa di pulizie non è quello più basso: è quello che copre i costi, regge la trattativa e non ti fa lavorare in perdita a metà cantiere. Qui trovi come si costruisce voce per voce, con fasce indicative di mercato, i costi che quasi tutti dimenticano e un esempio di calcolo completo.
Su cosa si misura il lavoro da impresa di pulizie
- Nel tuo mestiere si prezza tipicamente al m² per le pulizie periodiche, a ora per interventi puntuali o straordinari.
- Sbagliare l'unità di misura è il primo errore: se prezzi "a corpo" un lavoro che varia molto, ogni imprevisto lo paghi tu.
- Regola pratica: quando la quantità è misurabile prima (metri, punti, pezzi, giornate), prezzala per unità e scrivi la quantità in preventivo. Il cliente capisce e tu sei coperto.
Fasce di prezzo indicative (da adattare alla tua zona)
- Queste fasce servono come riferimento di partenza: nelle grandi città sono più alte, nei piccoli centri più basse.
- Pulizia ordinaria appartamento: 0,8–1,8 € m².
- Pulizia di fine cantiere: 3–6 € m².
- Sanificazione uffici: 1,2–2,5 € m²/mese.
- Pulizia vetri e infissi: 8–15 € a facciata.
- Manodopera oraria: 16–22 € ora.
- Non copiarle: usale per capire se sei fuori mercato in un senso o nell'altro.
Cosa fa salire o scendere il prezzo
- Stato dei locali: fine cantiere o post ristrutturazione richiede il triplo del tempo di una pulizia ordinaria.
- Frequenza: contratti settimanali o mensili abbassano il prezzo unitario ma vanno vincolati a un minimo di ore.
- Prodotti richiesti: certificazioni ecologiche o disinfettanti specifici pesano sul preventivo.
I costi che quasi tutti dimenticano (e mangiano il margine)
- Trasporto e smaltimento di sacchi di macerie fini o imballaggi dopo un fine cantiere.
- Materiali di consumo: prodotti, panni, sacchi, guanti, che vanno indicati anche se piccoli.
- Tempo di parcheggio e accesso quando manca un posto auto vicino al cantiere.
- Aggiungili come voci visibili, anche a importo basso: il cliente le legge, le accetta e tu non le regali.
Il calcolo che ti dice se guadagni davvero
- Parti dal costo orario tuo (o della squadra), non dal prezzo che fa il concorrente.
- Somma: ore stimate × costo orario + materiali + trasferimenti + smaltimenti + quota di costi fissi (furgone, attrezzatura, assicurazione, commercialista).
- Aggiungi il margine: se sotto il 20% non ci stai, il problema non è il cliente, è il prezzo di partenza.
- Poi confronta il risultato con le fasce sopra: se sei molto sotto, non stai vincendo lavori, stai finanziando quelli degli altri.
Esempio di calcolo: Pulizia di fine cantiere, appartamento 100 m²
- Rimozione polvere da lavori e residui di stucco — quantità 100 × 3,5 €
- Pulizia vetri e infissi (8 finestre) — quantità 8 × 12 €
- Lavaggio pavimenti e sanitari — quantità 1 × 150 €
- Smaltimento sacchi e imballaggi residui — quantità 1 × 60 €
- IVA 22% (non ricorre l'agevolazione manutenzione); saldo a fine intervento, in giornata; con Stilloak il preventivo a m² lo generi in pochi minuti.
Come farlo diventare una routine da 5 minuti
- Le voci di listino da impresa di pulizie sono quasi sempre le stesse: ha senso scriverle una volta e poi richiamarle.
- In Stilloak salvi le tue voci ricorrenti con prezzo e unità di misura, imposti IVA e scadenza e il PDF esce già pronto con il tuo logo.
- Aggiorni il prezzo una volta all'anno nella voce salvata e tutti i preventivi successivi sono allineati: è il modo più semplice per non lavorare con i prezzi del 2024.
- Puoi provarlo gratis con tre preventivi al mese: bastano per capire se il tuo listino attuale regge.
