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Preventivo o fattura? Quando serve cosa (senza confusione)
Un errore comune è confondere il preventivo con la fattura. Sono documenti diversi, con funzioni diverse. Vediamo passo passo cosa emettere e quando.
Il preventivo
- È un'offerta commerciale: quanto costa il lavoro e a quali condizioni.
- Non è un documento fiscale, non va registrato e non genera IVA.
- Quando il cliente lo accetta (idealmente firmandolo) diventa un accordo vincolante.
La fattura di acconto
- Se ricevi un pagamento anticipato prima di completare i lavori, devi emettere una fattura di acconto per l'importo incassato.
- L'IVA maturata sull'acconto va versata regolarmente.
- Il cliente usa la fattura di acconto per bonifici parlanti se ha diritto a detrazioni fiscali.
La fattura a saldo
- Al termine dei lavori emetti la fattura per il valore residuo (totale meno acconti già fatturati).
- Indica in fattura gli estremi degli acconti precedenti.
- Va emessa entro 12 giorni dalla data di ultimazione o dell'incasso finale.
Come si incastrano su Stilloak
- Stilloak gestisce la parte pre-fattura: preventivo, accettazione, firma, indicazione di acconto e saldo.
- La fatturazione elettronica va fatta con il tuo gestionale o commercialista.
- Il preventivo firmato e la ricevuta di accettazione sono la prova di quanto pattuito con il cliente.
