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Fatturazione elettronica gratis: cosa si può fare senza pagare
Fatturare elettronicamente senza spendere si può. Le strade gratuite esistono, ma hanno limiti precisi: capirli prima evita di scoprirli a fine anno, quando serve la conservazione o un dato che non trovi più.
Le strade gratuite
- Il servizio pubblico dell'Agenzia delle Entrate: generazione, invio, consultazione e conservazione a norma senza costi. Interfaccia poco comoda, nessuna automazione.
- App e portali con piano gratuito limitato per numero di fatture o funzioni.
- Servizi inclusi nella parcella del commercialista: gratuiti solo in apparenza, ma spesso i più pratici.
- In tutti i casi servono partita IVA, credenziali di accesso e un codice destinatario o PEC.
Cosa controllare prima di scegliere
- Conservazione a norma per dieci anni: è obbligatoria e non tutti i piani gratuiti la includono.
- Esportazione dei dati: devi poter uscire portandoti via fatture e anagrafiche.
- Gestione del bollo virtuale per chi è in forfettario.
- Notifiche di scarto: uno scarto non gestito equivale a fattura non emessa.
- Uso da telefono: se fatturi in cantiere, un portale solo desktop non basta.
Quando conviene pagare
- Se emetti molte fatture al mese e ogni minuto di reinserimento è tempo perso.
- Se vuoi generare la fattura dal preventivo accettato senza riscrivere le voci.
- Se ti servono scadenzario, solleciti automatici e stato degli incassi.
- Se vuoi un supporto che risponde quando una fattura viene scartata a fine mese.
Il flusso più efficiente per un artigiano
- Preventivo dal telefono, accettato e firmato dal cliente.
- Fattura creata dal preventivo, con le stesse voci e lo stesso totale.
- Invio elettronico e conservazione automatica.
- Scadenza monitorata e sollecito automatico se il pagamento tarda.
Domande frequenti
La fatturazione elettronica è obbligatoria per tutti?
Sì, anche per il regime forfettario. Le uniche eccezioni riguardano casi particolari indicati dalla normativa.
Il portale dell'Agenzia basta davvero?
Per pochi documenti sì, ed è gratuito e a norma. Diventa scomodo quando le fatture aumentano o quando servono collegamenti con preventivi e incassi.
Cosa succede se una fattura viene scartata?
Va corretta e ritrasmessa entro i termini previsti, mantenendo la data originaria quando ricorrono le condizioni. Controlla sempre le notifiche.
