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Marca da bollo in fattura 2026: quando i 2 € (77,47 €)

Risposta breve: la marca da bollo da 2 € va messa sulle fatture senza IVA (forfettario, esenti, non imponibili, fuori campo) quando l'importo senza IVA supera 77,47 €. Non serve sulle fatture con IVA e non serve mai sul preventivo. In fattura elettronica non si attacca nulla: si indica il bollo virtuale nel file e lo si paga ogni trimestre con F24. Sotto trovi la tabella dei casi, un esempio di fattura forfettaria con i conti fatti e la dicitura pronta da copiare.

La regola in tre righe

  • Il bollo da 2 € si applica sulle fatture esenti, non imponibili o fuori campo IVA di importo superiore a 77,47 €.
  • Non si applica alle fatture con IVA: in quel caso il bollo non è dovuto.
  • Sul preventivo non serve mai: non è un documento fiscale.

Tabella dei casi: serve o non serve?

  • Forfettario, fattura da 150 €: sì, 2 €.
  • Forfettario, fattura da 70 €: no, è sotto 77,47 €.
  • Fattura con IVA al 10% o al 22%: no.
  • Fattura con parte con IVA e parte senza IVA: sì, se la sola parte senza IVA supera 77,47 €.
  • Reverse charge in edilizia: no, perché l'operazione resta soggetta a IVA (la versa il cliente).
  • Preventivo, anche da 10.000 €: no, mai.

Esempio: fattura forfettaria con bollo riaddebitato

  • Montaggio e posa, compenso: 480,00 €.
  • Rimborso imposta di bollo: 2,00 €.
  • Totale da pagare: 482,00 €. Nessuna IVA, perché sei in regime forfettario.
  • Nel file elettronico indichi il bollo virtuale (campo "Bollo virtuale: SÌ", importo 2,00 €): lo versi tu con F24 insieme agli altri bolli del trimestre.

Dicitura pronta da copiare

  • In fattura: "Operazione in franchigia da IVA ai sensi dell'art. 1, commi 54-89, Legge 190/2014. Imposta di bollo assolta in modo virtuale."
  • Nel preventivo, tra le condizioni: "Sulla fattura sarà addebitata l'imposta di bollo di 2,00 € prevista per le operazioni senza IVA oltre 77,47 €."
  • Così i 2 € in più non sono mai una sorpresa per il cliente.

Come si paga con la fattura elettronica

  • Il bollo si assolve in modo virtuale: nel file si indica che è dovuto, senza marca cartacea.
  • L'Agenzia delle Entrate calcola l'importo del trimestre e lo mostra nel portale Fatture e Corrispettivi.
  • Si paga con F24, codici tributo 2521, 2522, 2523 e 2524 (uno per trimestre).
  • Scadenze: 1° trimestre entro il 31 maggio, 2° entro il 30 settembre, 3° entro il 30 novembre, 4° entro il 28 febbraio dell'anno dopo.
  • Se l'importo di un trimestre è piccolo, la legge permette di rinviarlo al trimestre successivo: il portale lo segnala già.

Chi lo paga davvero

  • Per legge chi è obbligato è chi emette la fattura.
  • È prassi diffusa riaddebitarlo al cliente con una riga apposita: in quel caso va concordato e indicato in fattura.
  • Se lo riaddebiti, mettilo tra le condizioni del preventivo: 2 € non fanno differenza, una sorpresa sì.

Errori da evitare

  • Applicare il bollo su fatture con IVA: è un costo inutile.
  • Dimenticarlo su fatture senza IVA sopra 77,47 €: la sanzione supera di molto il valore del bollo.
  • Attaccare la marca cartacea su una copia e non indicarla nel file elettronico.
  • Controllare la soglia sul totale con IVA: si guarda solo l'importo senza IVA.
  • Per i dubbi su casi particolari chiedi al commercialista: questa guida copre i casi più comuni.

Domande frequenti

Quando si mette la marca da bollo da 2 euro in fattura?

Quando la fattura non ha IVA (forfettario, esente, non imponibile o fuori campo) e l'importo senza IVA supera 77,47 €.

Il forfettario deve mettere la marca da bollo?

Sì, su ogni fattura sopra 77,47 €, perché il forfettario non applica l'IVA.

Serve la marca da bollo sul preventivo?

No. Il preventivo è un documento commerciale e non è soggetto a imposta di bollo.

Come si paga il bollo sulla fattura elettronica?

Si indica il bollo virtuale nel file e si paga ogni trimestre con F24 (codici 2521-2524), con l'importo già calcolato nel portale dell'Agenzia delle Entrate.

Posso addebitare i 2 euro al cliente?

Sì, se è concordato. Indicalo come riga separata in fattura e citalo tra le condizioni del preventivo.

E sulla ricevuta o quietanza di pagamento?

Sulle quietanze oltre 77,47 € senza IVA il bollo può essere dovuto: verifica il caso specifico prima di rilasciarla.

Lo strumento per farlo

Se questa guida ti è utile, lo strumento per metterla in pratica esiste già: lo provi gratis sul tuo prossimo preventivo.

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