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Preventivo da cartongessista: esempio completo e come evitare le contestazioni
Un preventivo da cartongessista non serve solo a dire quanto costa: serve a mettere per iscritto cosa farai, cosa non farai e in quanto tempo. È esattamente lì che nascono le discussioni a fine lavoro. Vediamo un esempio reale e le frasi che evitano i problemi.
Esempio: Controsoffitto con faretti, soggiorno 28 m²
- Struttura metallica e lastre in cartongesso — quantità 28 × 32 €
- Velette perimetrali per illuminazione indiretta — quantità 1 × 450 €
- Predisposizione fori per 8 faretti a incasso — quantità 8 × 25 €
- Stuccatura, carteggiatura e rasatura finale — quantità 28 × 10 €
- Impianto elettrico a carico dell'elettricista, coordinamento date da confermare; acconto 30%.
Le voci che non devono mai mancare
- Descrizione del lavoro con quantità e unità di misura (non "lavori vari").
- Aliquota IVA applicata e imponibile separato dal totale.
- Data di validità: dopo quella data il prezzo non è più impegnativo.
- Tempi di esecuzione indicativi e condizioni che li possono spostare.
- Modalità di pagamento: acconto alla conferma, eventuali rate, saldo a fine lavori.
La premessa: dove si scrive cosa NON è compreso
- Due righe di premessa valgono più di dieci telefonate.
- Per un lavoro da cartongessista scrivi esplicitamente cosa resta a carico del cliente e cosa non è incluso nel prezzo.
- Da dichiarare sempre: stuccatura a tre mani e carteggiatura, spesso sottostimata ma decisiva per il risultato finale.
- Da dichiarare sempre: coordinamento con elettricista per punti luce da incassare prima della chiusura.
- Da dichiarare sempre: smaltimento degli sfridi di lastre e profili metallici.
Le tre contestazioni più frequenti (e come prevenirle)
- "Si vedono le giunte delle lastre": specifica in preventivo il numero di mani di stuccatura previste.
- "Non hai lasciato lo spazio per le luci": va concordato per iscritto il layout degli impianti prima di chiudere.
- "Il controsoffitto scricchiola": indica la struttura e il passo dei profili usati, incide sulla resistenza.
Foto e firma: la prova che ti serve
- Fotografa lo stato iniziale prima di iniziare e allega gli scatti al preventivo: fissa la situazione di partenza.
- Fai accettare il preventivo in modo tracciabile: una firma con data e ora è ciò che trasforma un'offerta in un accordo.
- Con Stilloak il cliente apre il link dal telefono, legge le condizioni e firma con il dito o inquadrando un QR code, senza installare nulla.
Acconti e rate: come chiederli senza imbarazzo
- Se le rate sono già scritte nel preventivo (per esempio 30% alla conferma, 20% a metà, 50% alla consegna), l'acconto non è una richiesta: è una condizione accettata.
- Per l'incasso puoi mostrare IBAN e QR code bancario: il cliente inquadra e paga con bonifico, senza commissioni.
Il test da fare al prossimo sopralluogo
- Prova a non uscire dal prossimo sopralluogo da cartongessista senza aver consegnato il preventivo firmato.
- È esattamente ciò per cui Stilloak è nato: voci pronte, PDF con il tuo logo, firma dal telefono. Tre preventivi al mese sono gratis, quanto basta per provarci sul serio.
