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Prezzi e listino per imprese edili: come calcolare un preventivo che regge
Il prezzo giusto da impresa edile non è quello più basso: è quello che copre i costi, regge la trattativa e non ti fa lavorare in perdita a metà cantiere. Qui trovi come si costruisce voce per voce, con fasce indicative di mercato, i costi che quasi tutti dimenticano e un esempio di calcolo completo.
Su cosa si misura il lavoro da impresa edile
- Nel tuo mestiere si prezza tipicamente a corpo per ristrutturazioni, a giornata per interventi minori.
- Sbagliare l'unità di misura è il primo errore: se prezzi "a corpo" un lavoro che varia molto, ogni imprevisto lo paghi tu.
- Regola pratica: quando la quantità è misurabile prima (metri, punti, pezzi, giornate), prezzala per unità e scrivi la quantità in preventivo. Il cliente capisce e tu sei coperto.
Fasce di prezzo indicative (da adattare alla tua zona)
- Queste fasce servono come riferimento di partenza: nelle grandi città sono più alte, nei piccoli centri più basse.
- Ristrutturazione completa appartamento: 600–1.200 € m².
- Rifacimento bagno chiavi in mano: 6.000–12.000 € a corpo.
- Coordinamento squadre e subappalti: 8–15% % sul totale lavori.
- Pratiche edilizie (CILA, SCIA): 400–1.200 € a pratica.
- Manodopera generica di cantiere: 150–220 € giornata.
- Non copiarle: usale per capire se sei fuori mercato in un senso o nell'altro.
Cosa fa salire o scendere il prezzo
- Numero di mestieri coinvolti (idraulico, elettricista, piastrellista) e capacità di coordinarli senza tempi morti.
- Stato dell'immobile: un appartamento anni '60 da svuotare completamente costa molto più di uno già ristrutturato.
- Necessità di pratiche edilizie comunali, che allungano i tempi di avvio cantiere.
I costi che quasi tutti dimenticano (e mangiano il margine)
- Costi di coordinamento e gestione delle squadre, che vanno remunerati anche se non si mette mano personalmente.
- Pratiche burocratiche e tempi di attesa per permessi comunali.
- Imprevisti strutturali (impianti vecchi, muri non a norma) scoperti solo a demolizione avvenuta.
- Aggiungili come voci visibili, anche a importo basso: il cliente le legge, le accetta e tu non le regali.
Il calcolo che ti dice se guadagni davvero
- Parti dal costo orario tuo (o della squadra), non dal prezzo che fa il concorrente.
- Somma: ore stimate × costo orario + materiali + trasferimenti + smaltimenti + quota di costi fissi (furgone, attrezzatura, assicurazione, commercialista).
- Aggiungi il margine: se sotto il 20% non ci stai, il problema non è il cliente, è il prezzo di partenza.
- Poi confronta il risultato con le fasce sopra: se sei molto sotto, non stai vincendo lavori, stai finanziando quelli degli altri.
Esempio di calcolo: Ristrutturazione completa appartamento 75 m²
- Demolizioni e opere murarie preliminari — quantità 1 × 5.200 €
- Impianti (idraulico ed elettrico) in subappalto — quantità 1 × 8.500 €
- Rifiniture (pavimenti, tinteggiatura, infissi) — quantità 1 × 9.800 €
- Coordinamento cantiere e pratiche CILA — quantità 1 × 1.900 €
- Cronoprogramma di 10 settimane comunicato al cliente; pagamenti in 4 SAL, IVA 10% su ristrutturazione.
Come farlo diventare una routine da 5 minuti
- Le voci di listino da impresa edile sono quasi sempre le stesse: ha senso scriverle una volta e poi richiamarle.
- In Stilloak salvi le tue voci ricorrenti con prezzo e unità di misura, imposti IVA e scadenza e il PDF esce già pronto con il tuo logo.
- Aggiorni il prezzo una volta all'anno nella voce salvata e tutti i preventivi successivi sono allineati: è il modo più semplice per non lavorare con i prezzi del 2024.
- Puoi provarlo gratis con tre preventivi al mese: bastano per capire se il tuo listino attuale regge.
