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Prezzi e listino per cartongessisti: come calcolare un preventivo che regge
Il prezzo giusto da cartongessista non è quello più basso: è quello che copre i costi, regge la trattativa e non ti fa lavorare in perdita a metà cantiere. Qui trovi come si costruisce voce per voce, con fasce indicative di mercato, i costi che quasi tutti dimenticano e un esempio di calcolo completo.
Su cosa si misura il lavoro da cartongessista
- Nel tuo mestiere si prezza tipicamente al m² di parete o controsoffitto realizzato.
- Sbagliare l'unità di misura è il primo errore: se prezzi "a corpo" un lavoro che varia molto, ogni imprevisto lo paghi tu.
- Regola pratica: quando la quantità è misurabile prima (metri, punti, pezzi, giornate), prezzala per unità e scrivi la quantità in preventivo. Il cliente capisce e tu sei coperto.
Fasce di prezzo indicative (da adattare alla tua zona)
- Queste fasce servono come riferimento di partenza: nelle grandi città sono più alte, nei piccoli centri più basse.
- Contropareti in cartongesso semplice: 25–40 € m².
- Controsoffitto con velette e faretti: 40–70 € m².
- Parete divisoria con isolamento acustico: 45–75 € m².
- Stuccatura e rasatura finale: 8–15 € m².
- Manodopera cartongessista: 180–250 € giornata.
- Non copiarle: usale per capire se sei fuori mercato in un senso o nell'altro.
Cosa fa salire o scendere il prezzo
- Numero di lastre (singola o doppia) e presenza di isolante acustico o termico.
- Complessità delle forme: velette, nicchie e curve richiedono tempi molto più lunghi.
- Impiantistica integrata: faretti, casse audio o climatizzatori a incasso nel controsoffitto.
I costi che quasi tutti dimenticano (e mangiano il margine)
- Stuccatura a tre mani e carteggiatura, spesso sottostimata ma decisiva per il risultato finale.
- Coordinamento con elettricista per punti luce da incassare prima della chiusura.
- Smaltimento degli sfridi di lastre e profili metallici.
- Aggiungili come voci visibili, anche a importo basso: il cliente le legge, le accetta e tu non le regali.
Il calcolo che ti dice se guadagni davvero
- Parti dal costo orario tuo (o della squadra), non dal prezzo che fa il concorrente.
- Somma: ore stimate × costo orario + materiali + trasferimenti + smaltimenti + quota di costi fissi (furgone, attrezzatura, assicurazione, commercialista).
- Aggiungi il margine: se sotto il 20% non ci stai, il problema non è il cliente, è il prezzo di partenza.
- Poi confronta il risultato con le fasce sopra: se sei molto sotto, non stai vincendo lavori, stai finanziando quelli degli altri.
Esempio di calcolo: Controsoffitto con faretti, soggiorno 28 m²
- Struttura metallica e lastre in cartongesso — quantità 28 × 32 €
- Velette perimetrali per illuminazione indiretta — quantità 1 × 450 €
- Predisposizione fori per 8 faretti a incasso — quantità 8 × 25 €
- Stuccatura, carteggiatura e rasatura finale — quantità 28 × 10 €
- Impianto elettrico a carico dell'elettricista, coordinamento date da confermare; acconto 30%.
Come farlo diventare una routine da 5 minuti
- Le voci di listino da cartongessista sono quasi sempre le stesse: ha senso scriverle una volta e poi richiamarle.
- In Stilloak salvi le tue voci ricorrenti con prezzo e unità di misura, imposti IVA e scadenza e il PDF esce già pronto con il tuo logo.
- Aggiorni il prezzo una volta all'anno nella voce salvata e tutti i preventivi successivi sono allineati: è il modo più semplice per non lavorare con i prezzi del 2024.
- Puoi provarlo gratis con tre preventivi al mese: bastano per capire se il tuo listino attuale regge.
