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Preventivo da web designer: esempio completo e come evitare le contestazioni

Un preventivo da web designer non serve solo a dire quanto costa: serve a mettere per iscritto cosa farai, cosa non farai e in quanto tempo. È esattamente lì che nascono le discussioni a fine lavoro. Vediamo un esempio reale e le frasi che evitano i problemi.

Esempio: Sito vetrina per studio professionale, 6 pagine

  • Progettazione grafica e struttura — quantità 1 × 600 €
  • Sviluppo 6 pagine responsive — quantità 6 × 150 €
  • Copywriting SEO — quantità 6 × 100 €
  • Configurazione dominio e hosting — quantità 1 × 180 €
  • Escluse foto professionali; 2 revisioni incluse; acconto 50% alla conferma, saldo alla pubblicazione. Con Stilloak si tiene traccia di ogni voce senza rincorrere email sparse.

Le voci che non devono mai mancare

  • Descrizione del lavoro con quantità e unità di misura (non "lavori vari").
  • Aliquota IVA applicata e imponibile separato dal totale.
  • Data di validità: dopo quella data il prezzo non è più impegnativo.
  • Tempi di esecuzione indicativi e condizioni che li possono spostare.
  • Modalità di pagamento: acconto alla conferma, eventuali rate, saldo a fine lavori.

La premessa: dove si scrive cosa NON è compreso

  • Due righe di premessa valgono più di dieci telefonate.
  • Per un lavoro da web designer scrivi esplicitamente cosa resta a carico del cliente e cosa non è incluso nel prezzo.
  • Da dichiarare sempre: dominio e hosting del primo anno, spesso dati per scontati dal cliente.
  • Da dichiarare sempre: formazione all'uso del backend/cms dopo la consegna.
  • Da dichiarare sempre: ottimizzazione immagini e velocità di caricamento come lavoro a parte.

Le tre contestazioni più frequenti (e come prevenirle)

  • "Il sito di mio cugino costava la metà": specifica cosa include il prezzo (revisioni, SEO, responsive).
  • "Volevo un'altra modifica veloce": conta le revisioni nel preventivo, con costo per quelle extra.
  • "Non avevi detto che l'hosting si paga a parte": indicalo come voce separata fin dal preventivo.

Foto e firma: la prova che ti serve

  • Fotografa lo stato iniziale prima di iniziare e allega gli scatti al preventivo: fissa la situazione di partenza.
  • Fai accettare il preventivo in modo tracciabile: una firma con data e ora è ciò che trasforma un'offerta in un accordo.
  • Con Stilloak il cliente apre il link dal telefono, legge le condizioni e firma con il dito o inquadrando un QR code, senza installare nulla.

Acconti e rate: come chiederli senza imbarazzo

  • Se le rate sono già scritte nel preventivo (per esempio 30% alla conferma, 20% a metà, 50% alla consegna), l'acconto non è una richiesta: è una condizione accettata.
  • Per l'incasso puoi mostrare IBAN e QR code bancario: il cliente inquadra e paga con bonifico, senza commissioni.

Il test da fare al prossimo sopralluogo

  • Prova a non uscire dal prossimo sopralluogo da web designer senza aver consegnato il preventivo firmato.
  • È esattamente ciò per cui Stilloak è nato: voci pronte, PDF con il tuo logo, firma dal telefono. Tre preventivi al mese sono gratis, quanto basta per provarci sul serio.

Fai preventivi come si deve.

Con Stilloak crei preventivi a norma dal telefono e il cliente li firma online.